Il quaderno dei Dolomitici, due anni dopo
Normalmente, lo sapete, non lo facciamo.
Le nostre storie devono essere di carta, ruvide e porose, da afferrare con le mani assieme agli occhi.
Dev’esserci il tempo di ripiegarle tra le pagine, di pensarci, di tornare a sfogliarle.
Oggi però abbiamo deciso di regalarvene comunque una, anzi, undici.
Con l’estate che arriva - e la nuova stagione di Pietre Colorate ormai in chiusura - torniamo indietro nel nostro percorso.
Era Inverno, due anni fa, www.pietrecolorate.com/inverno05
quando in Trentino abbiamo incontrato undici vignaioli, uniti da un’amicizia, da idee comuni e dalle stesse montagne.
Il carattere degli uomini spesso assomiglia a quello della terra, qui così brusca e spigolosa.
I piedi, e ogni passo, cominciano però a levigarne le asperità; le mani, al lavoro giorno dopo giorno, riconoscono gli angoli e imparano ad addolcirli.
Un po’ alla volta ci si rende conto che assieme si arriva più lontano, e magari nel frattempo ci si diverte pure.
Oggi i Dolomitici continuano nel loro progetto di “valorizzazione dell’originalità e della diversità della viticoltura trentina nel rispetto di un’etica produttiva condivisa”.
Crescono, ognuno con le sue vigne e le sue sensazioni, ritrovandosi spesso per mescolarle a quelle degli altri.
C’è però anche una storia che è nata - o meglio rinata - con loro: un vigneto ultracentenario, 727 ceppi di Lambrusco a foglia frastagliata franchi di piede che rischiavano di essere estirpati, e che oggi sono seguiti e lavorati dagli undici Dolomitici e da un’unica visione condivisa.
Dopo due anni è nato un vino che porta il nome di ‘Ciso’, lo stesso del contadino che prima di loro accarezzava quei filari di viti curve e piene di rughe.
Domenica 3 giugno a Castel Noarna (TN) i Dolomitici presenteranno il Ciso e tutti i loro vini a chi vorrà incontrarli: www.facebook.com/events/345347018863078
Noi intanto ve li raccontiamo così…
www.pietrecolorate.com/PietreColorate05_iDolomitici.pdf
Buona lettura,
le Pietre